#dimmichehaibisognodime

“…E si capisce: dare è un piacere più indimenticabile che ricevere;  quello a cui abbiamo dato ci diventa necessario, cioè lo amiamo.  Il dare è una passione, quasi un vizio. La persona a cui diamo ci diventa necessaria.” Cesare Pavese

Si può crescere un figlio o una figlia in modo tale che non appartenga a noi ma al mondo.

I figli e le figlie autonome costringono però i genitori a fare i conti con la propria dipendenza affettiva.

“Spesso quando i figli diventano indipendenti, diventano dipendenti i genitori.” 

Fulvio Fiori

Spesso molti genitori senza rendersene conto si sbilanciano in un ruolo eccessivamente accudente e quando i figli per motivi di studio o di lavoro, vanno via, lontano dalla famiglia di origine, il sollievo iniziale per la liberazione dai compiti di cura si trasforma presto in un sentimento di dolore per la loro assenza.

Molti genitori, e soprattutto le madri, sono combattuti tra l’orgoglio per una figlia o un figlio che parte per confrontarsi con mondi nuovi e il dolore della sua mancanza, simile a un lutto da elaborare.

In qualsiasi tipo di relazione d’amore o di amicizia, gli eccessi di cure e di gratificazioni possono creare uno stato di dipendenza oppure di ribellione nei confronti del partner o del genitore asfissiante.

“La dipendenza non crea amore.” Anaïs Nin

“L’amore è legame e dipendenza reciproca, ma nella libertà.”

Francesco Alberoni

Il rendersi indispensabili per l’altro diventa il più delle volte una compensazione per non sentire l’abbandono e il proprio vuoto interiore.

Questo atteggiamento emotivo incatena le relazioni più su bisogni irrisolti che su reali desideri o sentimenti, come alberi che non riescono a lasciar andare foglie o rami secchi.

E’ possibile  sostenere la libertà e la crescita dei nostri cari solo se le nostre parti affettive e personali sono sufficientemente forti e sviluppate. In questo caso la lontananza  può essere vissuta con fiducia e tranquillità e non come una minaccia o una perdita personale.

“Dovresti amare solo per amore, né per dare qualcosa né per essere ricambiata. Dovresti godere di ciò che hai, non di ciò che ottieni.”

Davide Calì – Polline

Chicory– Image courtesy of The Bach Centre

Chicory è il Fiore di Bach dell’amore altruistico.

Le persone Chicory hanno una grande forza interiore e una grande capacità di amare. Amano proteggere e a prendersi eccessivamente cura delle persone a loro care.

Allo stato estremo le persone Chicory diventano possessive, appiccicose, asfissianti ed egoiste fino al punto di soffocare la libertà di chi amano, che inevitabilmente si allontanano da loro.

Lo stato positivo di Chicory permette alle persone di essere presenti al momento del bisogno, ma attente a rispettare l’altrui desiderio di libertà e autonomia.

La descrizione del Dr Bach:

“Coloro che sono attenti ai bisogni degli altri.

Essi hanno la tendenza a prendersi eccessivamente cura di bambini, parenti, amici e trovano sempre qualcosa di sbagliato da mettere a posto.

Continuano a correggere ciò che secondo loro non va e traggono piacere nel farlo. Vorrebbero sempre avere vicino coloro che amano.”

 

“Devi dirmi che quando esci senza di me è come se ti mancasse una gamba. Vai pure da solo a visitare la città. Zoppicherai! Devi dirmi che hai voglia di abbracciare la mia ombra che passa sui muri!” Monica Vitti

“L’amore non è mai una dipendenza. L’amore è uno stato assoluto, incondizionato ed eterno che non reclama niente in cambio.” Brian Weiss

“E’ più facile appoggiarsi a un altro che stare in piedi da solo.” Jack London

“Si è schiavi di tutti coloro e di tutto ciò da cui facciamo dipendere la nostra felicità.” Giovanni Soriano

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