Il grande dolore

“Lieve è il dolore che parla. Il grande è muto.” Lucio Anneo Seneca

Quando perdiamo qualcuno che ci è caro spendiamo molte energie nel tentativo di reagire nella maniera giusta, ma non esiste la maniera giusta.

Forse il modo migliore per onorare la memoria di chi se ne è andato

 è continuare a vivere.

“Il grande dolore che ci provoca la morte di un buon conoscente ed amico deriva dalla consapevolezza che in ogni individuo v’è qualcosa che è solo suo, e che va perduto per sempre.”  A. Schopenhauer

L’avvenimento più difficile da accettare nella nostra vita è senza dubbio la morte. La morte di una persona cara provoca sentimenti dolorosi e richiede molto tempo perché sia accettata.

Il dolore per il lutto è una condizione naturale e continuerà a farsi sentire anche se lo rifiutiamo o tentiamo di ribellarci.

Dopo il primo momento di forte emozione, spesso rifiutiamo di accettare la nuova realtà.

“Se mi ami non piangere!
Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo,
se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento
in questi orizzonti senza fine,
e in questa luce che tutto investe e penetra,
tu non piangeresti se mi ami.” Sant’Agostino

Possono trascorrere anni prima che il lutto sia superato.

Verrà superato non quando lo vogliamo, ma quando saremo pronti.

Il tempo necessario dipenderà da noi e dall’affetto che provavamo per quella persona.

Accettare il dolore e lasciarlo scorrere.  Accettarlo e ascoltarlo.

Non cercare di distrarci da quello che proviamo.

Col tempo il dolore inizia ad attenuarsi e i pensieri diventano meno dolorosi.  Risulta più facile condividerli.

Si impara a poco a poco a convivere col dolore e ad assumere un atteggiamento reattivo che ci permetterà di superare il lutto.

“Ciò che viene comunemente chiamato vita umana è in realtà solo un giorno della vera e lunga vita. Come nella vita fisica l’uomo si sveglia ogni mattina, indossa i suoi abiti, esce per il lavoro quotidiano ed al calare della sera si spoglia e si riposa per alzarsi di nuovo il mattino seguente e riprendere il proprio lavoro al punto in cui l’aveva lasciato, così quando l’uomo scende alla vita fisica assume la veste del corpo fisico e finito il lavoro di quella giornata (che chiamiamo vita) lo depone nell’atto che si chiama morte e passa nella condizione di riposo.”  Charles W.Leadbeater

Star of Bethlehem è il Fiore di Bach per chi ha subito uno shock e vive l’angoscia di un lutto. Il rimedio conforta e aiuta nel momento del dolore.

La descrizione del Dr Bach:

Per coloro che sono in grande pena per accadimenti che li fanno soffrire ancora. Il trauma causato da brutte notizie, la perdita di una persona cara, lo spavento dopo un incidente e così via. Questo rimedio porta conforto a chi, per un certo periodo, non trova consolazione.

 

“È sempre dura, quando muore una persona, in qualunque circostanza. Si apre un buco nel mondo. E noi dobbiamo celebrare questo lutto. Altrimenti il buco non si chiuderà piú.” Murakami Haruki

“La vita dell’uomo è ben più lunga e più grande di quanto generalmente si supponga: la scintilla che è stata emanata da Dio deve tornare a Lui e l’uomo è finora assai lontano dalla divinità.” Charles W.Leadbeater

“Non confondete la sofferenza con l’amore, né superate il dolore dimenticando.” Margarita Rojas

“Oltre la luce infinita vi è il vuoto oscuro, che è un punto di transizione, 

oltre il vuoto vi è una luce infinita ancora più grande.”

Master Choa Kok Sui

“La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.” S.Agostino

 

 

There are 9 comments.

  1. Mi piace pensare che la persona persa sia dall’altra parte della stanza, mi ascolta, mi sta aspettando… grande S.Agostino, grazie Maddalena!

  2. Grazie Maddy.
    Le tue parole sono preziose…🌺

  3. Bellissimoooo!

  4. Tra due giorni saranno otto anni senza mia mamma …questo articolo mi fa ‘bene ‘ , grazie

    • In reply to Mari

      Ognuno di noi ha vissuto l’esperienza del lutto. Alcuni di noi anche da piccoli purtroppo. La mia assoluta convinzione, come ho scritto appunto, è che forse il modo migliore per onorare la memoria di chi se ne è andato è… continuare a vivere e vivere più intensamente possibile.

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