Incompreso

“Quanti anni avevo quando ho capito che su quel sentiero buio e solitario l’unica luce possibile era quella che io stessa avrei emanato? Anche se sono stata cresciuta con amore, mi sono sempre sentita sola.”

Banana Yoshimoto

La solitudine è un’emozione che ognuno di noi sperimenta fin dalla nascita, è ciò che ci spinge verso l’altro per cercare conforto e sostegno.

L’ingresso nell’adolescenza può raddoppiare questa sensazione, nonostante la sovrabbondanza dei mezzi di comunicazione, perché si vive sospesi nel passaggio dal mondo dell’infanzia a quello dell’adultità.

“L’adolescenza è il punto di congiunzione tra infanzia ed età adulta.”

Louise J. Kaplan

In questo periodo di confusione e fragilità la fatica maggiore è accettare i cambiamenti del corpo e della psiche e costruire una nuova identità. Gli adolescenti molto spesso si sentono soli e incompresi.

Nascere, crescere e diventare adolescenti all’interno di famiglie in cui non si coltiva l’ascolto e il dialogo può contribuire ad aumentare questo senso di solitudine.

Molti ragazzi passano gran parte della giornata soli, perché gli impegni di lavoro e di studio non lasciano molto tempo alla relazione con il resto della famiglia.

“La solitudine è una condizione drammatica dei giovani, accentuata dall’inesperienza.”  

Banana Yoshimoto

Capire un adolescente è complicato, ma il compito diventa più facile adottando empatia, ascolto e comprensione.

Se i genitori sono poco presenti e non hanno tempo per ascoltare, se non si riesce a parlare e tutti hanno fretta, i ragazzi cercano di superare le difficoltà con il sostegno degli amici.

Per gli adolescenti è fondamentale sentirsi a proprio agio in un gruppo.

Chi è giovane può vivere la solitudine con angoscia, da soli ci si sente come perduti e per superare questo disagio molti adolescenti cercano il branco. La compagnia degli amici è fondamentale mentre al contrario rimanere isolati dal gruppo può provocare grande sofferenza.

“A quattordici anni non abbiamo bisogno di una malattia o della morte per vedere una tragedia.” 

Jessamyn West

Heather- Image courtesy of The Bach Centre

Heather è il Fiore di Bach per chi soffre la solitudine

e ha molto bisogno del sostegno e della compagnia degli altri.

Heather aiuta a distogliere la mente dai propri problemi e a dare meno importanza a sé stessi diventando così bravi ascoltatori e buoni compagni.

La descrizione del Dr Bach:

“Per coloro che sono sempre alla ricerca della compagnia di chiunque sia disponibile, spinti dall’irrefrenabile necessità di parlare dei loro affari con gli altri, non importa di che persone si tratti. Sono molto infelici se devono rimanere soli per un certo periodo di tempo.”

“Siamo nati soli, viviamo soli e moriremo da soli. Solo attraverso l’amore e l’amicizia, possiamo creare per un momento l’illusione di non essere da soli.” 

Orson Welles

“Non c’è posto al mondo che io ami più della cucina. Non importa dove si trova, com’è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene.”

Banana Yoshimoto

“Credo che ci ho un buco grosso dentro, ma anche che il rock n’ roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono.”  dal film Radiofreccia

 “Anche se può essere silenziosa come la luce, alla pari di essa, la solitudine è uno degli agenti più potenti, perché essenziale per l’uomo. Tutti gli uomini vengono al mondo soli e da soli lo abbandonano.”

Thomas De Quincey

“ Siamo rimaste solo io e la cucina. Mi sembra un po’ meglio che pensare che sono rimasta proprio sola.” Banana Yoshimoto

 

 

There are 2 comments.

  1. soli nasciamo e soli ce ne andiamo….la solitudine per me e’ anche il male del secolo…non solo degli adolescenti, ma soprattutto delle persone anziane….

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