Il lato oscuro dell’amore

“Come geloso, io soffro quattro volte: perché sono geloso, perché mi rimprovero di esserlo, perché temo che la mia gelosia finisca col ferire l’altro, perché mi lascio soggiogare da una banalità: soffro di essere escluso, di essere aggressivo, di essere pazzo e di essere come gli altri.”  

Roland Barthes

L’amore è il significato del nostro esistere: è la fiamma della vita in sè, è l’amore il vero alimento.

Nell’abbraccio amoroso si prende coscienza di sé, forse per la prima volta: “Lui/lei mi ama. Dunque io esisto!”

In amore dobbiamo imparare a essere liberi e donare libertà, e così coglierne il senso. Non ridurre l’altra persona a un oggetto e neppure vendersi in nome dell’amore. Aprirsi quindi alla libertà nella quale l’amore può esistere e fiorire.

“Perchè l’amore come vi incorona, così vi mette in croce. 

E come vi fa fiorire, così vi poterà. “

Kahlil Gibran, Il profeta

L’amore non  è solo uno stato di grazia una felicità estatica, è anche un’esperienza piena di tormento. Chi si apre all’amore vero e profondo, si apre anche alla sofferenza, ma quanti si chiudono all’amore per non soffrire, si chiudono alla felicità. L’obiettivo è non farsi spaventare dale turbolenze, non cambiare rotta, non tentare altrove: procedere invece con costanza e avere fiducia nella forza dell’amore.

Vivere il lato oscuro dell’amore, vivere momenti di gelosia e disperazione, permette con assoluta certezza di vedere e comprendere ciò che nell’altro amavamo.

Se il sorgere dell’amore può essere paragonato all’esplodere di mille soli, è ovvio che la perdita sia presentita come l’oscurità di mille notti.

La maestosa, regale, splendida Era, che i romani conoscono come Giunone, consorte di Zeus (Giove) era la dea del matrimonio, divinità suprema dell’Olimpo, regnava sui cieli e la terra. Fu riverita e oltraggiata, onorata e umiliata. Possiede attributi positivi e negativi molto marcati e l’archetipo rappresenta una forza di potente intensità nella personalità di una donna, nella gioia e nel dolore.

La donna Era, quando è insicura, è molto esposta alla gelosia.

Basta la minima provocazione a farle sospettare l’infedeltà e se il marito la trascura si sente umiliata e poco considerata.

La donna Era deve decidere continuamente di chi fidarsi, del marito o della Era sospettosa che è dentro di lei,  ma per crescere deve opporsi alla dea e credere che il marito è dalla sua parte e le è fedele. Può trasformare il fuoco delle emozioni e canalizzare i sentimenti negativi  con lavori creativi di qualsiasi tipo, mentale o manuale, per sublimare la rabbia.

E la sublimazione è molto più salutare che permettere a questo sentimento di autoalimentarsi e quindi di distruggerla.

Holly é il Fiore di Bach  indicato per coloro che soffrono di gelosia, invidia, rabbia, odio o desiderio di vendetta. La qualità positiva che sviluppa questo rimedio è l’amore e l’apertura di cuore, come diceva Bach, “Holly apre il nostro cuore e ci rende un tutt’uno con l’amore divino”.

La descrizione del Dr Bach:

“Per chi a volte viene assalito da pensieri come la gelosia, l’invidia, la vendetta, il sospetto. Per tutte le forme di risentimento. Queste persone possono soffrire molto nel proprio intimo e spesso senza che ci sia una causa reale della loro infelicità.”

“Per la maggioranza degli esseri umani la felicità consiste nell’essere amati. E’ vero che a loro volta acconsentono ad amare un po’, ma credono che sia più importante essere amati. La riprova è questa: perché soffrono tanto quando scoprono che colui o colei che amano non contraccambia il loro amore, oppure non lo ricambia così intensamente come vorrebbero? Per essere felici, aspettano che giunga dall’esterno. Se non viene o se viene loro tolto, si sentono come privati e non credono più al proprio potere, alla propria forza di amare, perché hanno bisogno di ricevere l’amore dall’esterno, attraverso qualcuno. In realtà, per trovare la pace e la gioia non bisogna aspettare che l’amore ci venga dato dagli altri, ma dobbiamo imparare a contare principalmente sul nostro amore, in quanto la sua sorgente è dentro di noi ed è inesauribile.” Omraam Mikhaël Aïvanhov

“L’amore non è un pugno chiuso che afferra, ma una mano aperta che tocca l’infinita intangibilità del vuoto.”

I Ching dell’Amore

CONTESSA: “Come lo sono i moderni mariti: per sistema infedeli, per genio capricciosi, E per orgoglio poi tutti gelosi.”

Mozart, Le nozze di Figaro

“A causa tua
Le lacrime sono morte nei miei occhi. ” Skunk Anansie

“Un geloso trova sempre più di quanto cerchi.” Madeleine de Scudéry

Nel medioevo, regalare un’aquilegia era sinonimo di un sentimento di tristezza e gelosia e spesso veniva utilizzato nei dipinti insieme ad altri fiori, come i garofani, a simboleggiare i sentimenti che il soggetto poteva provare al momento del ritratto. Grazie a Leonardo da vinci, questo fiore così particolare prese anche il significato di “amore perfetto”, rappresentante il simbolo dell’unione tra umano e divino.

 

There are 2 comments.

  1. Bellisssimo, Maddi. Grazie.

Lascia un commento