Vitamina G

“Do il mio assenso alla natura; è saggezza il non allontanarsi dalla natura e conformarsi alla sua legge e al suo esempio. Concludo: la vita è felice, se è consona con la propria natura; ma a tanto non si può giungere se, in primo luogo, la mente non è sana.” Seneca

Gli anglosassoni la chiamano Vitamina G, da green, e consiste nel somministrare e assumere il contatto con gli spazi verdi come vere e proprie terapie.

Anche  in Italia i medici per l’ambiente e le associazioni locali e nazionali, quali Italia Nostra,  promuovono in tutto il paese progetti per il recupero di spazi pubblici da adibire a orto, e i singoli professionisti lanciano lanciato progetti di varia natura legati agli spazi verdi.

Gia Ippocrate sottolineava le capacità benefiche della natura nel suo “trattato delle arie, delle acque e dei luoghi”; mentre Omero descriveva  il giardino di Alcinoo come “un luogo dell’eterna primavera, con fiori e frutti che continuamente sbocciano e maturano sugli alberi”.

Più avanti a partire dal VI secolo in molti monasteri dell’alto medioevo, i monaci che seguivano la regola di San Benedetto da Norcia ospitavano le persone malate all’interno del giardino delle piante medicinali, l”orto dei semplici”,  perché ritenevano fosse favorevole alla salute.

«La natura è simile a una donna di grande merito: per poterla comprendere e apprezzare, bisogna vivere a lungo con lei nella più completa intimità » Victor Lebrun


Più si vive in mezzo alla natura o agli spazi verdi e più si è felici.

E’ dimostrato che la natura migliora la salute e che i malati a contatto con l’ambiente esterno, un giardino, un parco,  tendono a recuperare più rapidamente.

Le proprietà rilassanti e calmanti della natura e dei grandi spazi, i suoni e gli odori della natura migliorano l’umore e riducono lo stress.

 “Vi è un crescente interesse nei confronti degli interventi che conducono ad un miglioramento dei sintomi di demenza senza l’uso di farmaci. Noi riteniamo che gli spazi verdi nelle cliniche possano portare beneficio ai pazienti affetti da demenza, fornendo loro una stimolazione sensoriale e un ambiente che promuova il riaffiorare dei ricordi. Non solo, quindi, l’opportunità di tranquillizzarsi in un ambiente rilassante, ma anche un luogo per ricordare ciò da cui hanno tratto gioia nel passato”.

 dott.ssa Rebecca Whear

Gli ambienti naturali sono caratterizzati da suoni gentili, morbidi, rilassanti. 

Passeggiare in prossimità di laghi, fiumi e torrenti, compresi stagni e laghetti, fa molto bene alla salute emotiva.

“I punti importanti della cura con queste erbe sono:

– I rimedi sono tutti preparati dalle meravigliose piante e dagli alberi della Natura, e nessuno di essi è nocivo, né può far alcun male.

 – Senza alcuna conoscenza di medicina il loro uso può essere compreso così facilmente da potersi adoperare in famiglia. Pensate per un momento questo cosa significa. Ci sono fra di noi, in quasi ogni città o paese, alcuni che hanno in minore o maggiore grado il desiderio di essere capaci di aiutare nella malattia; di essere abili nell’alleviare la sofferenza e guarire il malato, solamente le circostanze hanno impedito che diventassero medici o infermieri, e così costoro non hanno sentito di essere capaci di realizzare il loro desiderio o missione. Queste erbe pongono nelle loro mani la forza di guarire le loro stesse famiglie, gli amici e tutti quelli intorno a loro.”  Edward Bach

Hornbeam è il Fiore di Bach che ridona l’energia di cui abbiamo bisogno per affrontare il lavoro e per guardare avanti con più entusiasmo.

La descrizione del Dr Bach:

Per coloro che sentono di non avere abbastanza forza mentale e fisica per sopportare il peso della propria vita; le attività quotidiane sembrano troppo pesanti da svolgere anche se generalmente essi riescono a compiere con successo il loro dovere. Per chi crede che qualche parte della loro mente o del loro corpo abbia bisogno di rinforzo per poter facilmente portare a termine il loro lavoro.

“La natura è il combustibile dell’anima. Spesso quando ci sentiamo affaticati o stanchi beviamo caffè, tuttavia la ricerca suggerisce che per ricaricare le batterie è molto più fruttuoso stare nella natura”.

Prof. Richard Ryan

“ Nulla, ricordatevelo bene, è stato fatto senza scopo nell’Universo. Dio non sciupa la sua perfetta Potenza in inutili cose. Questo filo d’erba non è meno utile del tronco poderoso al quale si appoggia il nostro temporaneo rifugio. La stilla di rugiada, la piccola perla della brina, non sono meno utili dell’immenso mare. Il moscerino non è meno utile dell’elefante, e il verme che sta nel fango del fossato meno della balena. Nulla di inutile è nel Creato. Dio tutto ha fatto con fine buono, con amore per l’uomo. L’uomo deve usare tutto con retto fine e con amore per Dio che gli ha dato tutto quanto è sulla Terra, perché sia suddito al re del Creato.”

Maria Valtorta, Il poema dell’Uomo-Dio, vol. 7° cap. 237: pag. 1856-1859.

“Non è necessaria alcuna conoscenza nè alcuna scienza, il metodo è libero dalla scienza, dale teorie, perchè tutto nella natura è semplice.” Edward Bach

“Occuparsi di un giardino significa entrare in relazione con spazi e trasformazioni che consentono di sviluppare due valori fondamentali per la riabilitazione psichiatrica: assumersi delle responsabilità e prendersi cura di sé”. E poi significa anche lavorare con le (proprie) radici, seminare, raccogliere.”  Alberto Siracusano

“La natura non fa nulla di inutile.” Aristotele

 

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  1. Noi stessi siamo natura

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