La forza sostenibile

“Come riconosciamo le persone stanche? Sono quelle che fanno le cose senza fermarsi.”

Christian Bobin

Siamo abituati a considerare la capacità di resistere e andare avanti come una grande forza, quasi una virtù.

“Non esisti solo nella forza, non puoi sforzarti sempre senza ascoltarti. Questa modalità di FORZA diventa SFORZO! Non è naturale. Prima o poi, ti presenterà il conto.”

Francesca Ollin Vannini

Ci sono persone che affrontano le difficoltà con costanza, senso del dovere e determinazione. Anche quando sono stanche, trovano dentro di sé le risorse per rialzarsi e continuare.

Fermarsi può sembrare una debolezza o qualcosa che non ci si può permettere, mentre stringere i denti e andare avanti diventa quasi una risposta automatica.

“La volontà è una funzione filogeneticamente molto recente. È come una fogliolina che vuole comandare le radici, ma questo è impossibile. La modulazione della salute fisica o mentale non si può intenzionare con il pensiero, ma si deve sentire. Questo processo senziente non è così semplice da modulare.”

Daniela Lucangeli

Il problema nasce quando questa forza spinge a continuare senza riconoscere i propri limiti.

La vera resistenza non consiste nel pretendere da sé uno sforzo continuo, ma nel saper usare le proprie energie senza esaurirle.

“Che io possa essere libero dalla sofferenza, che io possa prendermi cura di me con gioia.”

Chandra Livia Candiani

Possiamo attraversare momenti di energia e momenti di stanchezza, periodi in cui possiamo dare molto e altri in cui abbiamo bisogno di recuperare.

Rispettare questo ritmo non significa diventare meno affidabili. Significa imparare ad ascoltarsi e riconoscere quando è il momento di agire e quando è necessario fermarsi.

“Io dico con semplicità e naturalezza: ecco, le mie forze arrivano fin qui e non oltre, non ci posso fare niente, devi prendermi così.”

Etty Hillesum

Possiamo allora essere riconoscenti verso quella parte di noi che tante volte ci ha sostenuto e ci ha permesso di superare momenti difficili, ma possiamo anche smettere di chiederle di essere sempre forte.

Continuare è una risorsa preziosa; concedersi il riposo quando ne abbiamo bisogno permette a quella stessa forza di essere sostenibile, di durare nel tempo.

“Il senso del dovere senza amore rende imbronciati. La responsabilità senza amore rende implacabili.  La giustizia senza amore rende duri. La sincerità senza amore rende ipercritici.  La saggezza senza amore rende fasulli.  La gentilezza senza amore rende ipocriti.  L’ordine senza amore rende pedanti. La competenza senza amore rende presuntuosi.  Il potere senza amore rende crudeli. L’onore senza amore rende arroganti. Il possesso senza amore rende avari. La fede senza amore rende fanatici.  La risposta è sempre l’amore.”

Lao-Tzu

Image courtesy of The Bach Centre

 

OAK

E’ per coloro che possiedono uno spiccato senso del dovere; persone coraggiose che non si tirano indietro, vanno avanti anche di fronte alle avversità. Persino quando sono malati lottano più che possono e sono disposti a sperimentare qualsiasi tipo di cura pur di guarire.  Sono contrariati e infelici quando la malattia interferisce con la loro tenacia di fare le cose o di essere d’aiuto agli altri.

Il rimedio aiuta a superare l’insoddisfazione causata da questa condizione di impotenza. L’eccesso di lavoro e il conseguente abuso delle proprie risorse fisiche è una caratteristica molto comune alle persone Oak la cui naturale reazione sarebbe quella di ignorare i segnali di stanchezza.

Oak aiuta a ristabilire il loro innato vigore, ma comprendendo la necessità di riposare.

Oak – Copyright 2015 © Thebachflowers – Autore del progetto grafico: Alessandro Canu

 

Oak

“Per quelli che lottano, si battono con forza per guarire, o per adempiere ai compiti della vita quotidiana. Non si stancano di provare una cosa dopo l’altra, persino quando il loro caso appare senza speranza. Continuano a combattere. Sono insoddisfatti di se stessi se la malattia interferisce con i loro doveri o con la possibilità di aiutare gli altri. Sono persone coraggiose, lottano contro grandi difficoltà, senza perdersi d’animo né risparmiarsi.”

Edward Bach

I dodici guaritori e altri rimedi, Edizione definitiva 1941

“𝐏𝐄𝐑𝐂𝐇𝐄 𝐇𝐀𝐈 𝐅𝐀𝐓𝐓𝐎 𝐋𝐀 𝐅𝐎𝐑𝐓𝐄? Non c’era nessuno per te o se c’erano, non erano davvero presenti, non ti vedevano, non ti ascoltavano, non ti capivano. C’era da esser forti, indipendenti prima del dovuto. Sostenere gli altri era l’unico modo per sentirsi parte della famiglia.  Hai messo da parte la tua delicatezza, hai dimenticato che sei anche vulnerabile, che hai anche tu bisogno. Hai congelato i tuoi bisogni, ti sei adattata per sopravvivere e spesso, hai legato il diritto ad esistere con il dare agli altri.”

Francesca Ollin Vannini

“Se siamo obbligati a svolgere un lavoro anche se siamo stanchi, anche se abbiamo dormito poco, anche se abbiamo fame o sete, spegniamo questi segnali del corpo perché utilizziamo tutta l’energia che abbiamo a disposizione nell’intero corpo-mente per rispondere all’obiettivo di riuscire a svolgere il lavoro.”

Daniela Lucangeli

“Diventa forte con i piedi nudi a terra e con tutto ciò che ne nasce. Diventa ogni giorno più intelligente ascoltando la tua intuizione, guardare il mondo con l’occhio della fronte. Salta, balla, canta, in modo da vivere più felice. Guarisci te stesso, con bellissimo amore, ricorda sempre … tu sei la medicina.”

Maria Sabina (curandera messicana)

“Se mi rilasso, collasso.”

Chiara Rossi Turboler

PHOTO CREDITS: UNSPLASH

 

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