“Aiutiamoli a fare da soli.”
Maria Montessori
Il grande inganno di chi si prodiga senza sosta per gli altri è che, spesso senza rendersene conto, lo fa per soddisfare un proprio bisogno interiore.
“Chi da troppo non lo fa perché è buono, ma lo fa per ricevere.”
Francesca Ollin Vannini
Alcune persone sommergono i propri cari di cure e attenzioni non soltanto per amore, ma anche — o soprattutto — per se stesse. Si aspettano sempre qualcosa in cambio: un gesto, una conferma, una dimostrazione di affetto, che possa colmare un vuoto nascosto.
Il love bombing, cioè l’eccesso di attenzioni, più che un dono autentico o autentica generosità, diventa uno strumento per controllare o assicurarsi la risposta emotiva dell’altro.
“Se non fai le cose per amore, allora meglio non farle, perché ti peseranno, perché le sentirai come un sacrificare te stesso, e perché poi pretenderai lo stesso anche dagli altri, che sacrifichino la loro felicità per te.”
Roberto Potocniak
La vera adultità si riconosce dalla capacità di gestire con equilibrio il proprio mondo emozionale, mentale e istintivo.
Prima di presumere di sapere cosa sia giusto per gli altri, è fondamentale riconoscere i nostri bisogni autentici.
“I genitori che si sacrificano per i loro figli sono i più pericolosi.
E a causa del loro sacrificarsi che essi si aspettano che anche i figli facciano lo stesso, inconsciamente ovviamente.”
Roberto Potocniak
Accade così che molti genitori proiettino sui figli i propri desideri e bisogni, ignorando o sminuendo le loro richieste.
Si rischia inconsciamente di proiettare sugli altri ciò che crediamo sia giusto o sbagliato per loro, senza davvero ascoltarli.
“Prima di guarire qualcuno, chiedigli se è disposto a rinunciare alle cose che lo hanno fatto ammalare.”
Ippocrate
Allo stesso modo, spesso si cerca di aiutare persone che, in realtà, non vogliono cambiare o guarire: ci si sforza, si dà senza misura, ma l’altro rimane ancorato alla propria sofferenza, talvolta persino trovandovi conforto.
“Il modo migliore di amare qualcuno non è cercare di cambiarlo, ma aiutarlo a far emergere la versione migliore di se stesso.”
Steve Maraboli
Per questo è essenziale trovare un equilibrio tra il dare e il ricevere: prendersi cura di sé con la stessa attenzione con cui ci si prende cura degli altri.
Dare e ricevere non sono opposti, ma due manifestazioni della stessa energia.
“Date poco ad una persona. Troverà che è troppo.
Mettetevi a dargli molto: troverà che è abbastanza.
Così si spiegano la nascita e la morte di tutti gli affetti.
L’amore inizia con l’abbaglio di un’anima che non si aspettava niente e si chiude sulla delusione di un io che pretende tutto “.
Gustavo Thibon
Chicory
Le persone Chicory amano proteggere le persone a loro care, tendono a prendersi eccessivamente cura dei propri figli, parenti e amici. Cercano di vivere in prima persona la vita degli altri, poiché pensano di sapere sempre cosa è meglio. Amano sentirsi apprezzati e si sentono feriti ogni volta che le altre persone non tengono in debita considerazione, i loro consigli.
Allo stato estremo le persone Chicory diventano possessive, appiccicose, asfissianti ed egoiste fino al punto di soffocare la libertà di chi amano, che inevitabilmente si allontanano da loro.
Lo stato positivo di Chicory permette alle persone di essere presenti al momento del bisogno ma attente a rispettare l’altrui desiderio di libertà e autonomia.











