Saturazione emotiva

“Nulla pesa di più del cuore quando è stanco.”

Josè De San Martìn

Quando una persona è sempre disponibile, pronta ad aiutare, sostenere e prendersi cura degli altri, può arrivare a dimenticare sé stessa.

“Alcune persone cadono nell’eccesso di sacrificio, donando ogni parte di sé fino a consumarsi. Dimenticano il corpo, trascurano il riposo, rinunciano al piacere e al nutrimento.”

Chantal Dejean

All’inizio questo atteggiamento appare generoso e altruista, ma col tempo il continuo dare senza ascoltare i propri limiti rischia di trasformarsi in esaurimento emotivo e fisico.

La saturazione emotiva raramente arriva all’improvviso, prima si accendono molte piccole spie che scegliamo di ignorare. Non si tratta di una semplice stanchezza, ma di uno svuotamento energetico causata da anni di richieste, aspettative e responsabilità.

 

 

“Ci sono momenti in cui una persona non è semplicemente stanca… È satura Ogni parola pesa di più, ogni rumore irrita, ogni piccola cosa sembra accendere qualcosa dentro il petto.”

Luigi Silvestri

La stanchezza estrema non è più un semplice bisogno di riposo: diventa una saturazione profonda.

Ogni richiesta pesa e cresce una tensione costante che può trasformarsi in rabbia silenziosa. Non perché manchi l’amore verso gli altri, ma perché si è trascurata troppo a lungo la cura di sé.

“Spesso immaginiamo la cura come un gesto rivolto all’esterno, ma non possiamo donare ciò che non coltiviamo dentro. La cura autentica nasce dal cuore che, pulsando, dà e riceve. Quando questo movimento perfetto viene interrotto, si spezza l’armonia.”

Chantal Dejean

Quando l’equilibrio fra il dare e il ricevere viene meno, il corpo si affatica, la mente si irrigidisce, al posto della serenità rimane solo irritabilità e senso di svuotamento.

La cura più profonda consiste allora nel tornare ad ascoltarsi, recuperando energie e protezione, perché l’aiuto offerto non diventi sacrificio continuo.

“La cura parte da piccoli gesti quotidiani: scegliere di mantenere la parola data; rispettare i propri tempi di riposo, dire “Sì” solo quando si sente di poter sostenere un impegno; accompagnare i figli a scuola con serenità; dedicare tempo alla comunità; provare a non sostituirsi agli altri, lasciando che ognuno compia i propri passi, offrendo il proprio sostegno e la propria presenza; amministrare con equilibrio le proprie entrate, anche donandole al prossimo senza avidità.”

Chantal Dejean

Il vero equilibrio nasce quando si impara a rispettare i propri tempi, a riconoscere i propri bisogni e a dire di no quando necessario.

Aiutare non significa sostituirsi agli altri né sacrificarsi fino a consumarsi. La disponibilità autentica non richiede di annullarsi, ma di mantenere vivo un equilibrio tra il dare e il ricevere.

“Una persona equilibrata non è un martire e nemmeno una figura perennemente disponibile, che si consuma per il bene altrui. Ha conosciuto le trappole del sacrificio, le ha attraversate e, proprio per questo, sceglie consapevolmente di occuparsi del prossimo, senza dimenticare sé stessa. Lo fa attraverso l’ascolto, la coerenza, la presenza, l’onestà e la giustizia, perché la sua vita è diventata una testimonianza umile di ciò che ha compreso.”

Chantal Dejean

Image courtesy of The Bach Centre

 Centaury  

La persona Centaury è gentile ed estremamente ansiosa di servire gli altri. Non sa dire di “no” e per questo motivo diventa troppo servizievole ed influenzabile.

A volte la sua disponibilità è data per scontata al punto che gli altri tendono ad abusare della sua buona indole.

Il rimedio non viene dato per fare di Centaury una persona diversa, rimarrà sempre gentile e disponibile, ma saprà porre un giusto limite alla propria sensibilità e saprà rifiutare di farsi assoggettare.

Centaury – Copyright 2015 © Thebachflowers – Autore del progetto grafico: Alessandro Canu

Centaury

“Persone gentili, quiete, miti, estremamente ansiose di servire gli altri. Chiedono troppo alle proprie energie nel loro intento. Il loro desiderio cresce al punto da rendersi più servitori che non volonterosi aiutanti. La loro natura gentile li conduce a compiere più di quanto non competa loro, e ciò facendo rischiano di trascurare la propria particolare missione di vita.”

Edward Bach

I dodici guaritori e altri rimedi, Edizione definitiva 1941 

 

“Non sacrificarti troppo, perché se ti sacrifichi troppo non ti resterà più nulla da dare.”

Karl Lagerfeld

“Potere addormentarsi quando si è stanchi e poter deporre un peso che si è portato per tanto tempo è una delizia, è un fatto meraviglioso.”

Herman Hesse

   “Prendersi cura di sé non significa ‘prima io’, significa ‘anche io’.”  

L. R. Knost

“Prendermi cura di me non è autoindulgenza, è autoconservazione.”

Audre Lorde

 PHOTO CREDITS: UNSPLAH

  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Copyright © thebachflowers by Maddalena