“La via della gioia è pianeggiante, cioè quieta, dolce, tranquilla.”
Gianfranco Ravasi
Lo stress è un segnale che indica che stiamo correndo troppo, pretendendo troppo, cercando di forzare i tempi della vita.
“Correre mi fa sentire padrone del tempo, un tempo che ho reso fluido, morbido, malleabile, modellabile. Un tempo che posso stringere tra le mani.”
Alessandro Andreucci
Quando ci sentiamo tesi e stressati, spesso non è a causa di un particolare evento o situazione, ma della nostra fretta interiore, dell’eccessiva reattività che intensifica tutto.
Questa tensione interna nasce quando tutto ci sembra andare troppo lentamente, quando cresce l’impazienza e la mente accellera la sua attività.
“La pazienza è l’arte di saper nascondere la propria impazienza.”
Guy Kawasaki
Lo stress prolungato attiva continuamente il sistema di allarme del corpo, bloccandoci in uno stato di lotta o fuga. Questo ci porta a reagire troppo rapidamente, come se dovessimo risolvere subito ogni cosa.
Esiste un’altra via: rallentare e permettere, che anche le emozioni abbiano il loro tempo.
“Irrequietezza e impazienza sono due malattie che accorciano la vita.”
Mahatma Gandhi
Una strategia concreta per calmare lo stress è dargli un “posto mentale”. Invece di voler eliminare subito ogni pensiero scomodo, si immagina di riporlo nel suo cassetto.
Questo gesto simbolico calma l’urgenza che ci fa sentire sopraffatti. Quando i pensieri sono ordinati, la mente non scatta e non corre e più avanti da sola.
“Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore e cerca di amare le domande, che sono simili a stanze chiuse a chiave e a libri scritti in una lingua straniera.”
Rainer Maria Rilke
Pratiche come la meditazione e la respirazione consapevole aiutano a sciogliere l’eccessiva reattività.
Ci permettono di distenderci e lasciare andare la spinta a fare tutto subito. Lentamente emerge uno spazio più fluido, in cui possiamo prenderci il tempo necessario senza percepirlo come un ostacolo.
“Ci sono cose che sono lente. Sedimentano dentro di te con il suo tempo, come i frutti di un albero… non decidiamo noi quando sono pronti, nemmeno l’albero stesso, ma tutto ha un suo flusso, delicato e morbido… mai violento.”
Francesca Ollìn Vannini
Ritrovare il nostro ritmo naturale ci accompagna verso la pace del cuore.
Non più fretta e irritazione, ma al loro posto la capacità di vivere senza correre e senza forzare. È una calma, che ci permette di procedere con passo fermo e stabile anche quando il mondo intorno sembra correre.
“Passi la vita a inseguire qualcosa: – Prossimo obiettivo – Prossima persona – Prossima versione di te. – Convinta che la pace arrivi quando raggiungi quella determinata meta. Ma raggiunta una meta, subito ne cerchi un’altra. Risolvi un problema e subito ne appare uno nuovo. Ottieni quello che volevi e scopri che non basta. La pace arriva quando smetti di correre. La pace è tornare a casa. E casa sei tu. È quando smetti di scappare da te stessa.”
Francesca Ollìn Vannini

Impatiens
Le persone Impatiens tendono ad isolarsi, ma ciò è dovuto solo al fatto che trovano gli altri troppo lenti e preferiscono lavorare da soli con il loro ritmo.
Lavorano, parlano e si muovono velocemente; tendono a tamburellare con le dita, a terminare le frasi in bocca gli altri e a velocizzare qualsiasi azione. Il fatto di non sopportare chi prende la vita in modo più pacato è causa di irritabilità e di tensione.
Impatiens aiuta a rallentare il proprio ritmo, ad avere pazienza con gli altri, ad essere meno frettolosi nell’approccio con le cose e ad accettare il naturale fluire della vita.

Impatiens
“Quelli che sono veloci in pensieri e azioni e desiderano che tutto sia fatto senza esitazione o ritardo. Quando malati desiderano ansiosamente una rapida guarigione. Trovano molto difficile essere pazienti con le persone lente, considerandolo un difetto e una perdita di tempo, e si adoperano in tutti i modi per rendere tali persone più sollecite. Spesso preferiscono lavorare e pensare da soli, per poter fare tutto secondo i propri ritmi.”
Edward Bach
I dodici guaritori e altri rimedi, Edizione definitiva 1941
“Il nostro lavoro, spinto dall’accelerazione, ci fa rimandare il nostro “vivere davvero” a domani, ogni giorno per ogni domani. La soluzione per me banalmente è quella di cercare di vivere il meglio possibile la mia vita nel presente.”
Andrea Sestili
“L’uomo sereno procura serenità a sè e agli altri.”
Epicuro
“Alle volte nella mia corsa quotidiana senza tregua mi capita di sentirmi smarrito, di smarrire il senso di ciò che faccio.”
Alessandro Andreucci
“Qui devi correre più che puoi per restare nello stesso posto. Se vuoi andare da qualche parte devi correre almeno il doppio.”
Lewis Carroll
PHOTO CREDITS: UNSPLASH









