Il silenzio forzato

 

“Trova sempre il coraggio di parlare e la voglia di chiarire. Perché i silenzi pesano come le pietre. E le pietre diventano muri. E i muri separano.”

Stefano Manera

 

Mostrarsi sempre docili e accomodanti è un comportamento che affonda le radici nell’infanzia, quando ci veniva insegnato a non disturbare ed ad evitare di mostrare emozioni che avrebbero potuto irritare o ferire gli altri.

“Non incolperei i nostri genitori. Siamo tutti vittime di vittime, e loro non potevano in alcun modo insegnarci qualcosa che non sapevano.”  

Louise Hay

Può arrivare il giorno in cui ci si accorge di aver trascorso anni a nascondere parole e verità, per timore di disturbare o creare conflitti.

Ogni sentimento e parola trattenuta appesantisce l’anima e col passare del tempo diventa un carico che non scompare mai e che può emergere nei momenti più inaspettati.

“Manco di amore per me quando nell’intento di compiacerti mi tradisco.”

Fritz Perls

In questo silenzio forzato nasce una tensione, che cresce lentamente e chiede ascolto.

È la dinamica del martire, quella di credere che sopportando e tacendo si possa ottenere amore, approvazione, riconoscimento. Da questo sacrificio costante e la mancanza di rispetto verso di sè nasce solo amarezza e un risentimento silenzioso.

“La felicità è fondamentalmente la possibilità di esprimere se stessi.”

Mauro Scardovelli

Il vero cambiamento arriva quando si comprende che la sofferenza non nasce dagli altri, ma dal tradimento della propria voce interiore.

Quando si sceglie di parlare con sincerità, non per ferire ma per rimanere fedeli alla propria verità, qualcosa dentro si apre e si alleggerisce.

 

“Lo so che mi odieranno, ma non me ne frega niente. Dopo essermi sentita dire per una vita “conta fino a dieci prima di parlare”, non ho più recinti né obblighi. Mi sento libera. Il peggio che mi può capitare è che qualcuno non mi parli più. Non mi pare grave…”

Virna Lisi

Liberarsi dalle parole mai pronunciate è come rimettere ordine dentro di sé.

È scegliere di ascoltarsi davvero, di darsi pace e verità, lasciando andare la sensazione di ingiustizia per ritrovare responsabilità, apertura e fiducia nella propria vita.

“Non ti è mai venuto in mente che Dio ti abbia dato un’individualità? Eppure egli certamente l’ha fatto. Egli ti ha dato una tua propria personalità, un tesoro da essere custodito come il tuo vero te stesso.”

Edward Bach


Willow

Questo rimedio aiuta coloro che hanno vissuto qualche disgrazia o subito un torto e per questo si sentono risentiti ed amareggiati. Si soffermano sull’accaduto e non riescono ad accettarlo divenendo così introversi e pieni di autocommiserazione. Trovano difficile liberarsi da questa visione negativa che li spinge a disinteressarsi delle cose che prima facevano con gioia.

Willow scioglie il risentimento e restituisce la gioia di vivere.

Willow – Copyright 2015 © Thebachflowers – Autore del progetto grafico: Alessandro Canu

Willow

“Per quelli che hanno sofferto avversità o sventure e trovano difficile accettarle senza lamentele o risentimento, poiché giudicano la vita soprattutto in funzione del successo. Sentono di non aver meritato una prova tanto grande, che è stato ingiusto, e ne sono amareggiati. Spesso provano minor interesse e sono meno attivi in ciò da cui un tempo traevano piacere.”

Edward Bach

I dodici guaritori e altri rimedi, Edizione definitiva 1941

 

“Il risentimento è come una brace accesa sulla quale si stende il velo della cenere, ma che può sempre essere attizzata e trasformarsi in fiamma che brucia e semina morte.”

Gianfranco Ravasi

“A gestire le emozioni lo si impara dall’imprinting. Eppure eccoci qui. Imparando a dire a parole ciò che loro non sono riusciti a dire. A darci il permesso di sentirci senza paura del giudizio. Perché guarire non è colpa, è capire che ciò che abbiamo ricevuto è ciò che in nostri genitori hanno saputo dare. È guardare con compassione la loro storia e con responsabilità la nostra.”

Los Caminantes

“L’atteggiamento migliore non è necessariamente quello di spiegare le cose agli altri, forse è meglio regalare il mio silenzio. Il silenzio è la miglior risposta.”

Massimo Giusti

 “Se tua madre non sapeva amare se stessa, e nemmeno tuo padre, era impossibile che ti insegnassero ad amarti; stavano facendo tutto il possibile con ciò che avevano imparato da bambini. Se vuoi capire meglio i tuoi genitori, chiedi loro di parlare della loro infanzia; e se li ascolti con compassione, scoprirai da dove provengono le loro paure e rigidità.”

Louise Hay

PHOTO CREDITS: UNSPLASH

2 commenti a “Il silenzio forzato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Copyright © thebachflowers by Maddalena