“Dentro di te esiste un occhio silenzioso… È quella parte di te che osserva ciò che pensi e ciò che provi, senza esserne travolta.”
Luigi Silvestri
Dentro di noi esiste uno spazio silenzioso, un luogo in cui possiamo osservare ciò che accade senza esserne travolti.
“Se puoi osservare un pensiero, significa che non sei quel pensiero. “Se puoi accorgerti della paura, significa che non sei la paura. Se puoi guardare una ferita del passato, significa che quella ferita fa parte della tua storia, ma non è ciò che sei.”
Luigi Silvestri
Quando emergono emozioni dolorose o pensieri scomodi, il nostro primo impulso è spesso quello di distrarci, riempire il silenzio, tenerci occupati o mostrarci sereni, pur di non sentire davvero ciò che proviamo.
“La mente parla in continuazione, giudica, ricorda, immagina problemi e costruisce storie. L’ego reagisce, il corpo si riempie di paura, le emozioni si sollevano come onde e tu, quasi senza accorgertene, finisci per credere di essere tutto ciò che stai vivendo.”
Luigi Silvestri
A volte finiamo per credere di “essere” i nostri pensieri o le nostre emozioni.
Ma se possiamo fermarci e osservarli, significa che non sono ciò che siamo. Sono esperienze che attraversano la nostra mente e il nostro cuore, ma non definiscono la nostra identità.
“Desiderare la vita dell’anima senza l’oscurità, l’intelligenza calorosa del dubbio personale è come aspettarsi che un uovo si schiuda senza il calore avvolgente della chioccia.”
David Whyte
Quello che cerchiamo di evitare non scompare.
Emozioni e pensieri messi da parte continuano a vivere dentro di noi e, prima o poi, trovano un modo per tornare a farsi sentire.
“Per anni abbiamo creduto a ogni parola della mente e reagito automaticamente a ciò che sentivamo quando invece bisognava imparare a fermarsi, osservare e scegliere… ma questo richiede pratica e disciplina.”
Luigi Silvestri
Forse il primo passo non è cambiare subito quello che proviamo, ma imparare a osservarlo senza giudicarlo, senza combatterlo e senza scappare.
Solo riconoscendone la presenza. In questo spazio di osservazione sincera può nascere una nuova tranquillità: non perché le emozioni sono scomparse, ma perché impariamo a viverle con maggiore consapevolezza.
“Se chiudiamo via le nostre preoccupazioni dietro una grande faccia sorridente, quella stessa grande faccia sorridente ci taglierà fuori da altri sentimenti.”
Stefan Ball

AGRIMONY
I caratteri Agrimony provano una forte esigenza di armonia. I contrasti e le disarmonie che avvertono nel proprio ambiente li fanno soffrire e hanno la tendenza a tormentarsi per i piccoli inconvenienti della vita quotidiana.
Nello stato Agrimony negativo si ha difficoltà a manifestare all’esterno ciò che si prova a livello interiore. Si tenta di nascondere i pensieri tormentosi e l’inquietudine interiore dietro una facciata di allegria e spensieratezza. La superficie deve apparire perfetta, anche se all’interno regna il caos.

Agrimony
“Persone gioviali, allegre, piene di buonumore che amano la tranquillità e sono disturbate da litigi o contrasti, onde evitare i quali sono disposti a grandi rinunce. Benché generalmente tormentate da problemi, irrequiete e preoccupate nel corpo o nello spirito, nascondono tali crucci dietro il proprio buonumore e il loro essere burlone e sono considerate ottimi amici da conoscere. Sovente fanno uso eccessivo di alcool o droghe, per stimolare ed aiutare se stesse a portare le proprie croci con leggerezza.”
Edward Bach, I dodici guaritori e altri rimedi, Edizione definitiva 1941
“Abbiamo bisogno di essere in contatto con tutte le nostre emozioni se vogliamo sentire felicità genuina, fiducia, coraggio e gioia. Se evitiamo la solitudine, non apprezzeremo mai la vera amicizia.”
Stefan Ball
“Se rifiutiamo le profondità, rimarremo superficiali. Dobbiamo riconoscere il dolore nella metà oscura dei nostri cuori, perché è lì che troveremo le qualità di cui abbiamo bisogno per superare il dolore e ottenere la vera pace.”
Stefan Ball
“Allora io che cosa sono? Che cosa rimane quando mi sono disidentificato dal mio corpo, dalle mie sensazioni, sentimenti, desideri, mente e azioni? L’essenza di me stesso: un centro di pura autocoscienza. Io affermo la mia identità con questo centro e ne riconosco la permanenza e l’energia.”
Roberto Assagioli
“Io ho delle emozioni, ma non sono le mie emozioni. Le mie emozioni sono varie, mutevoli, a volte contraddittorie. Possono passare dall’amore all’odio, dalla calma all’ira, dalla gioia al dolore, e tuttavia la mia essenza – la mia vera natura – non cambia, “io” rimango. Sebbene un’ondata d’ira possa temporaneamente sommergermi, so che con il tempo passerà; dunque io non son quest’ira. Poiché posso osservare e comprendere le mie emozioni e poi imparare gradualmente a dirigerle, utilizzarle e integrarle armoniosamente, è chiaro che esse non sono me stesso. Io ho delle emozioni, ma non sono le mie emozioni.”
Roberto Assagioli
PHOTO CREDITS: UNSPLASH
https://youtu.be/J1fObaGkO6k?si=OsgIHoqNu0RMf9QK I COLORI DELLE EMOZIONI








